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“Avvenire” apre la sua prima pagina con l’annuncio europeo di una azione concreta contro l’inquinamento informativo. Scrive nel suo editoriale la studiosa di comunicazione dell’Università Cattolica Chiara Giaccardi: “Quella che viene già definita una ‘stretta’ dell’Unione Europea contro le fake news e la disinformazione online (ma perché solo online, poi? nessun medium è immune!) in realtà appare ancora una dichiarazione di intenti più che un programma vero e proprio. Tuttavia con la comunicazione arrivata ieri da Bruxelles, dopo la vasta consultazione pubblica condotta dalla commissaria Mariya Gabriel su incarico del presidente Juncker a partire dal novembre 2017, arriva anche la conferma di quanto sia ormai forte la consapevolezza della gravità della questione. Viene finalmente formulata una definizione chiara del fenomeno: fake news è una ‘informazione rivelatasi falsa, imprecisa o fuorviante concepita, presentata e diffusa a scopo di lucro o per ingannare intenzionalmente il pubblico, e che può arrecare un pregiudizio pubblico’”. A centro pagina, una fotocronaca sul caso del bambino Alfie, con la svolta strategica della famiglia che ora tratta con l’ospedale di Liverpool. Eugenia Roccella scrive nel suo commento: “Mentre a Liverpool la vita del piccolo Alfie è appesa a un filo (cioè alle decisioni di medici e giudici sul suo miglior interesse), da noi si è aperto il dibattito. Non tanto nell’opinione pubblica, che sembra schierata tutta dalla parte dei genitori, contro un sistema sanitario e giuridico che appare incomprensibile, ingiusto e violento, ma tra gli esperti, in particolare chi si occupa di bioetica. Le domande sono molte: è accettabile, per esempio, che l’ospedale possa letteralmente sequestrare il bimbo, e che i genitori non possano cambiare medici e struttura, e portarlo altrove?”. Al taglio, un titolo per la trattativa sul governo, con la timida apertura del Pd a una trattativa con M5s, che la direzione del 3 maggio dovrà però approvare. Tra i temi di “Avvenire”, un’intervista al presidente dell’Azione cattolica Truffelli e un’analisi della sociologa Zanfrini sulla condizione dei giovani italiani di seconda generazione, sfavoriti sul lavoro.