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“Papa Francesco ama sorprendere sempre e ha mostrato fin da subito un’attenzione particolare per il vecchio continente, che nel corso degli ultimi anni è apparso più volte in affanno, costretto ad affrontare nuove crisi e sfide, lacerato da inedite divisioni laddove si sperava che non ce ne fossero più. Papa Francesco insegna che i momenti di crisi non sono ostacoli insormontabili. Al contrario, sono un tempo di opportunità”. Lo scrive il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, nella presentazione del volume “Ripensare il futuro dalle relazioni. Discorsi sull’Europa” edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Il libro raccoglie le cinque principali riflessioni che Papa Francesco ha offerto ai rappresentati della politica, dell’episcopato e della società civile europea, a partire dalla visita al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa a Strasburgo il 25 novembre 2014. “La Presentazione al volume, firmata dal cardinale Parolin coglie e sottolinea l’intento del Pontefice che – in uno scenario mondiale di guerre, divisioni e povertà, davanti alle fatiche dell’Europa e alla costante crisi di solidarietà – parla all’Europa di speranza”, specifica una nota dell’editore. Le parole di Bergoglio “non offrono mai ragionamenti astratti ma sono sottese a volti e situazioni concrete, problematiche reali delle persone che incontra quotidianamente nel corso delle sue numerose udienze. Collocano al centro la persona umana, con i suoi bisogni, i suoi legami, la sua dignità”.
“Attraverso i suoi discorsi il Papa non intende proporre soluzioni pratiche ai problemi ma offrire un contributo per appuntare la bussola verso un viaggio che ha come orizzonte ideale quello di donare nuova linfa e nuovo vigore per affrontare le sfide di oggi e di domani”. Nel volume sono presenti: il discorso al Parlamento europeo (Strasburgo, 25 novembre 2014), il discorso al Consiglio d’Europa (Strasburgo, 25 novembre 2014), il discorso pronunciato in occasione del conferimento del Premio Carlo Magno (Vaticano, 6 maggio 2016), il discorso rivolto ai capi di Stato e di governo dell’Unione europea in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma (Vaticano, 24 marzo 2017) e le parole rivolte ai partecipanti alla conferenza “(Re)thinking Europe” (Vaticano, 28 ottobre 2017).