Fondazione Centesimus Annus

Ecumenismo: Bartolomeo (patriarca Costantinopoli), “per Papa Francesco e per noi il valore di una società non giudicabile dalla crescita economica”

“Consideriamo l’attuale crisi multiforme un’opportunità per praticare la solidarietà, per il dialogo e l’azione comune, per la comunicazione e la cooperazione, per l’apertura e la fiducia e per continuare la lunga tradizione cristiana della filantropia e della solidarietà”. Lo ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, durante il suo intervento oggi in Vaticano su “un’agenda cristiana comune per il bene comune”, in occasione della conferenza per il 25° anniversario della Fondazione Centesimus Annus. “Oggi, le nostre Chiese – ha aggiunto – sono chiamate a rappresentare una sfida positiva per individui e popoli, offrendo un modello alternativo di vita all’interno della cultura contemporanea”. Un ruolo “importante” il loro, perché “resistono all’ingiustizia e a tutti i poteri che minano la coesione sociale”. E lo fanno “esponendo il contenuto sociale del Vangelo cristiano”. In concreto, “esercitano la critica sul domino degli indicatori economici e sulla subordinazione dell’essere umano alla tirannia dei bisogni e del consumismo”. “Per Papa Francesco e noi – ha sottolineato il patriarca -, l’identità e il valore di una cultura o di una società non possono essere giudicati dal livello della sua crescita economica, dal suo sviluppo tecnologico o dalla sua organizzazione”. Dal momento che “questi elementi non sono l’essenza di una civiltà”. “Una civiltà viene giudicata dal fatto che il suo ultimo punto di riferimento sia la persona umana, in relazione al suo vero destino divino e alla protezione del suo mondo”. Secondo Bartolomeo, “è inaccettabile che le forme alternative di sviluppo e la forza della solidarietà sociale e della giustizia siano ignorate e calunniate”, mentre è “utopico” credere che “la solidarietà e la coesione sociale possano essere raggiunte attraverso la globalizzazione e l’innalzamento degli standard di vita, o attraverso internet e la comunicazione”.