Cure
“È tempo di abbassare i toni e aprire un percorso condiviso per suscitare attenzione non a casi mediatici ma alla problematica che presentano” e “occorre anche avviare un dialogo internazionale”. Lo sostiene Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, inaugurando il seminario “Esistono bambini incurabili?” promosso oggi presso il nosocomio e nel corso del quale verrà presentata la “Carta dei diritti del bambino inguaribile”. Ripercorrendo le vicende di Charlie Gard e di Alfie Evans (al quale era stata concessa la cittadinanza italiana), spiega che l’ospedale non si è proposto; è stato chiamato e ricorda al riguardo la richiesta della Santa Sede. “L’ospedale si è trovato in grande difficoltà in questi due casi. Non c’è stata nessuna possibilità di dialogo”, afferma, ricordando di essere stata a Liverpool: “Ho trovato le porte chiuse nonostante avessi scritto al presidente dell’ospedale”. Per questo “vogliamo iniziare un percorso con tutti quelli che vorranno impegnarsi ed è chiaro che partiamo da un problema economico non etico – chiarisce –. Costa troppo curare queste persone; coniugare sostenibilità economica con mission di ricerca e cura e di apertura al mondo è la sfida del nostro ospedale. Noi di bambini come Alfie ne abbiamo tanti: crediamo nella vita e nel Vangelo e ci poniamo in modo laico ad interrogarci”. Ma oltre a questo, conclude, occorre anche “avviare un dialogo internazionale su questi temi”.