Film
C’è un dato che accomuna il mercato europeo del cinema: la crescita del pubblico ‘over 60’. Un trend che si conferma anche in Italia con un aumento di “11 punti percentuali in più rispetto al 2001”, come evidenzia il “Rapporto Cinema 2018. Spettatori, Scenari e Strumenti”, realizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con il sostegno della Direzione Generale Cinema Mibact e la collaborazione di Istituto Luce-Cinecittà, Università Cattolica di Milano e Istituto Toniolo. “La crescita di questo tipo di pubblico è legata al cambiamento demografico e degli stili di vita, ma anche ad una giovanilizzazione degli adulti”, ha spiegato Mariagrazia Fanchi, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si tratta di “un pubblico abitudinario di fruitori fedeli”, ha sottolineato Fanchi evidenziando che in linea con la tendenza europea, “gli over 60 preferiscono produzioni nazionali”. “Non amano film interpretati da attori anziani, ma preferiscono film con attori giovani che spesso riconoscono perché passati attraverso la tv”, ha aggiunto la docente ricordando che l’indagine è stata condotta in 5 città italiane: Milano, Bologna, Roma, Napoli e Bari l’analisi è soprattutto qualitativa, anche se supportata da dati quantitativi. “Le vedove – ha rilevato Fanchi – riscoprono il cinema come momento di socializzazione, sono onnivore e guardano qualunque cosa, a prescindere dal genere, così come esiste una buona percentuale di uomini che vanno al cinema da soli”.