Vita
L’Assemblea della Repubblica portoghese discuterà domani, 29 maggio, quattro diverse proposte di legge per la depenalizzazione dell’eutanasia, presentate dal partito ambientalista Pessoas-Animais-Natureza (Pan), da Bloco de Esquerda (Be), Partito socialista (Ps) e partito ecologista “Os Verdes” (Pev). Il patriarca di Lisbona, card. Manuel Clemente, in un’intervista all’agenzia Ecclesia ha sollecitato i deputati a “tener conto del fatto che la società si è espressa insistentemente nel senso del no alla legalizzazione dell’eutanasia”. Pur non essendoci stato un dibattito “lungo, profondo e partecipato”, come ci sarebbe dovuto essere, tante “persone, organizzazioni religiose e della società civile” hanno manifestato il loro dissenso e “se l’Assemblea vuole essere in sintonia con la società deve tenerne conto”. Secondo l’arcivescovo di Braga, mons. Jorge Ortiga, “i cittadini dovrebbero chiedere ai parlamentari di attenersi ai programmi elettorali senza intraprendere avventure che non sono state sottoposte al voto popolare”. Il movimento civico “Ogni vita ha dignità” ha lanciato una serie di veglie questa sera in tante città portoghesi a favore di “una società che si prende cura e non uccide” e ha convocato una manifestazione domani alle 13.30 davanti al Parlamento. Oltre a tutte le religioni, contro l’eutanasia si sono espresse tra gli altri l’Adav, associazione apartitica e aconfessionale, il Pcp – Partito comunista, l’ordine nazionale dei medici.