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(Bruxelles) La Svezia si conferma il Paese Ue leader dell’innovazione, seguita da Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito e Lussemburgo. Subito dopo si colloca la Germania (settimo posto), la Francia è all’undicesimo, l’Italia al diciannovesimo. Sono dati che emergono dal Quadro europeo di valutazione dell’innovazione 2018, elaborato dalla Commissione e pubblicato oggi, che rivela come i risultati dell’Ue nel campo dell’innovazione “continuano a migliorare, ma che sono necessari ulteriori sforzi per garantire la competitività dell’Europa a livello mondiale”. Ogni anno la Commissione pubblica una valutazione comparativa del rendimento innovativo degli Stati membri, su una base di parametri comuni, e confronta tale rendimento con quello dei concorrenti internazionali. I dati dovrebbero aiutare gli Stati membri e l’Ue nel suo insieme a valutare in quali settori vadano intensificati gli sforzi. Come in passato la Svezia, con altri Paesi nordici, si colloca in cima alla classifica; faticano a tenere il passo Paesi mediterranei e dell’Europa centro-orientale. L’Ue sta però “recuperando il ritardo nei confronti dei suoi principali concorrenti, vale a dire Canada, Giappone e Stati Uniti, ma per colmare questo divario in termini di innovazione e mantenere il vantaggio sulla Cina occorrerà uno sforzo concertato”. I leader dell’Ue per settore specifico di innovazione sono: la Danimarca per risorse umane e ambiente favorevole all’innovazione; il Lussemburgo per i sistemi di ricerca; la Francia nell’ambito di finanziamenti e sostegno alla ricerca; l’Irlanda per innovazione nelle Pmi, effetti sull’occupazione e sulle vendite; il Belgio per collaborazione nel campo dell’innovazione.