Mediterraneo
“Mentre assistiamo a insulti, frasi ad effetto e proclami dei vari esponenti della politica e società civile, altri 200 esseri umani sono morti nel Mar Mediterraneo”: lo dichiara oggi Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia. “In due giorni – ricorda – sono morti a largo della Libia 200 esseri umani, qualcuno sa dirci quanti bambini coinvolti in questa ennesima strage? La cosa lascia tutti indifferenti. Sembra che la morte non sia più una tragedia in sé per sé ma sia subalterna a temi di diversa o dubbia rilevanza o veridicità”. “Continua un processo di deresponsabilizzazione che coinvolge tutti noi: parte dagli Stati europei, dai leader di turno passando per alcuni media fino a renderci tutti insensibili – denuncia -. Davanti alla nostra ‘faccia’ stanno morendo altri disperati, la notizia scorre sui nostri smartphone come le altre. Non ci indigna più”.