Sport unificato

Special Olympics: Chicago, al via la Unified Cup. Il 20 luglio arriva la fiamma olimpica benedetta dal Papa

Era il 20 luglio 1968 quando presso il “Soldier Field” di Chicago un centinaio di atleti con disabilità intellettive, provenienti da Canada e Usa e circa mille spettatori, si riunirono per i primi Giochi internazionali di Special Olympics, fondati da Eunice Kennedy Shriver. Oggi sono oltre 5 milioni gli atleti in 172 Paesi, ed è cresciuta la consapevolezza di come lo sport possa realmente alimentare la speranza di un futuro fecondo in termini di inclusione. A distanza di 50 anni Chicago torna ad ospitare la  Unified Cup (17-20 luglio) per la quale atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme, nella stessa squadra. Ventuno i Paesi nel mondo coinvolti. L’Italia partecipa al torneo maschile di calcio a 11 unificato con una delegazione composta da 16 calciatori, selezionati su tutto il territorio nazionale, di cui 9 atleti e 7 partner (atleti senza disabilità intellettive). Previsto oggi l’esordio azzurro contro i nipponici. Il 18 e 19 luglio gli incontri con Nigeria e Giamaica. Parallelamente a quello maschile si tiene, inoltre, un torneo di calcio a 7 unificato femminile. La Unified Cup farà da cornice alla celebrazione dei 50 anni di Special Olympics: la fiamma olimpica, benedetta dal Santo Padre in Vaticano il 27 giugno scorso, concluderà il suo percorso, il 20 luglio, al “Soldier Field” di Chicago. Per l’occasione, l’iniziativa “Light Up for Inclusion” vedrà riflettere la luce rossa del Movimento, simbolo di lotta alla discriminazione ed all’emarginazione, su monumenti, stadi ed edifici storici presenti in ogni parte del globo: dalle cascate del Niagara al London Eye, dall’Empire State Building al Sydney Opera House. In Italia, tra i diversi, saranno illuminati il Maschio Angioino di Napoli, i Sassi e la chiesa di San Pietro Caveoso di Matera, la Fontana luminosa dell’Aquila ed i palazzi di Cà Farsetti e Cà Loredan a Venezia.