Ambiente e occupazione
“Qui si sta giocando con la salute delle persone, non è una questione di procedura di gara, perché queste criticità – e ringrazio l’Anac per averlo fatto in così breve tempo – riguardano la salute di tanti cittadini della provincia di Taranto e, in particolare, di quelli del quartiere Tamburi. Perché, se si è fatta una procedura di gara che non ha messo al centro il massimo delle tutele occupazionali, delle tutele ambientali e delle tutele per la salute, allora politicamente, per ora, ne dovrà rispondere chi ha fatto questa procedura di gara, soprattutto se poi, all’interno di queste 23mila pagine, sono confermate le criticità che noi abbiamo segnalato”. Lo ha affermato questa mattina Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, rispondendo a Montecitorio ad un’interpellanza sugli intendimenti del Governo in merito al futuro dell’Ilva di Taranto. Di Maio ha aperto la sua risposta informando che “ieri sera l’Anac ha consegnato al Ministero dello sviluppo economico una lettera in cui rispondeva ai rilievi segnalati”. L’autorità anticorruzione “ha confermato tutte le criticità che avevamo segnalato, ci ha confermato che erano fondate le nostre preoccupazioni sulla procedura di gara Ilva”. Per il vicepremier, “la procedura di gara è stata un pasticcio, lo rileva l’Anac nella lettera che ci ha mandato”. Di Maio ha ricostruito tutta la vicenda, facendo riferimento al fatto che “le regole del gioco sono state cambiate in corsa” per quanto riguarda “il termine di attuazione del Piano ambientale” che “è stato posticipato, prima di due anni e poi di ulteriori cinque” portando la scadenza del “tempo per risanare fino al 2023, sette anni in più”. Oltre al fatto che sia “stato leso il principio di concorrenza”, il vicepremier ha comunicato che “l’Anac ha rilevato che nella procedura di gara il tema dei rilanci era scritto malissimo, in maniera confusa” in una gara nella quale veniva dato “un maggiore punteggio all’offerta economica piuttosto che a quella ambientale e occupazionale”. Rispetto a quanto successo, Di Maio ha annunciato: “Chiederò immediatamente chiarimenti ai commissari dell’Ilva, avvierò un’indagine interna al Ministero e chiederò subito un parere all’Avvocatura dello Stato”. Ad ArcelorMittal, di cui è stata accettata l’offerta rispetto a quella di Acciai Italia, il Governo ha detto “che il loro piano di attuazione del piano ambientale e il loro piano occupazionale non sono soddisfacenti e ci devono fare una controproposta, che sembra che stia per arrivare nelle prossime ore per mezzo dei commissari, che, ovviamente, sono i loro interlocutori”. “Ma prima della tutela ambientale, prima della tutela occupazionale – ha sottolineato Di Maio – viene la legalità per questo Governo e in questo caso specifico noi abbiamo intenzione di andare fino in fondo e capire chi non ha sorvegliato queste criticità e chi, tra l’altro, si ostina a dire che è tutto in regola”.