Crisi
“La situazione del popolo nicaraguense sembra peggiorare ogni giorno. Ma sia a livello della Chiesa locale che in tutto il continente latinoamericano e oltre, si sentono voci di rifiuto della repressione e del sostegno per le persone sofferenti”. Lo scrive padre Cristian Bueno della Commissione per la pastorale sociale, la giustizia, la pace e l’integrazione del creato dei Redentoristi sul sito della Congregazione. Ricordando che il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, incolpa i vescovi cattolici di fare parte di un “piano per un colpo di Stato”, padre Bueno sottolinea come, invece, in Nicaragua la realtà sia un’altra: “In un clima di repressione come questo, la Chiesa si è mostrata solidale con le persone sofferenti”. Il redentorista ricorda anche la giornata di preghiera promossa dai vescovi latino-americani e dei Caraibi, domani, domenica 22 luglio, per la pace nel Paese. “Senza dubbio, da molte delle nostre comunità redentoriste in tutto il mondo, ci uniremo alla Chiesa sofferente del Nicaragua”. “Inviamo le nostre voci di sostegno in modo particolare ai congregati presenti in questo Paese e che camminano a fianco dei poveri”, conclude padre Bueno.