Diritti umani

Rom: Corte europea ferma sgombero Camping river a Roma. Ass. 21 luglio, “grande soddisfazione, ora rivedere il Piano rom”

Strasburgo: la Corte europea dei diritti dell'uomo

La Corte europea per i diritti dell’uomo, attraverso l’adozione di una misura di emergenza, ha ordinato al Governo italiano di non procedere allo sgombero dell’insediamento di Camping River, previsto per la giornata di oggi a Roma, ovvero 48 ore dopo la notifica agli abitanti dell’Ordinanza n.122 del 13 luglio 2018 firmata dalla sindaca Virginia Raggi. La decisione della Corte è giunta in seguito al ricorso sollevato da 3 abitanti del “campo”, supportati da Associazione 21 luglio. Le tre persone rom ricorrenti, hanno vissuto per alcuni anni nell’insediamento di Camping River in cui attualmente risiedono circa 300 persone, esclusivamente rom, segregate su base etnica e i cui diritti umani sono stati ripetutamente violati dalle istituzioni capitoline nelle diverse azioni previste dal “Piano rom”. Associazione 21 luglio accoglie con “grande soddisfazione” la decisione della Corte europea e auspica che il Comune di Roma “possa coglierne l’importanza per una profonda revisione del ‘Piano rom’ e per avviare una rinnovata e genuina consultazione con le persone dell’insediamento”. Secondo Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio, “il fatto che la Corte europea dei diritti dell’uomo abbia deciso di intervenire in modo così eccezionale dimostra quanto la situazione romana sia assolutamente fuori controllo”. “Oggi viene certificato come il ‘Piano rom’ della città di Roma calpesta gli impegni assunti dall’Italia a livello europeo a fine di garantire un trattamento egualitario dei rom”. Secondo Stasolla è anche “importante conoscere i nomi degli esecutori di un ‘Piano’ irrealistico, scellerato, costoso e lesivo dei diritti umani. Chiediamo alla sindaca di individuare e punire i responsabili delle diverse azioni che negli ultimi mesi si sono succedute a Camping River e che hanno portato ad una violazione sistematica dei diritti fondamentali delle famiglie residenti”. Oggi, alle 15.30, una delegazione di Associazione 21 luglio si recherà in Campidoglio per consegnare, presso la segreteria della sindaca Virginia Raggi, la risposta della Corte e le centinaia di firme raccolte nella mobilitazione on line organizzata per chiedere la sospensione delle azioni di sgombero.