Famiglia
“Le famiglie italiane, se sostenute da un governo che ci crede adottano”. Lo afferma Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. Amici dei Bambini, a proposito del trend delle adozioni internazionali. “Con Carlo Giovanardi alla presidenza della Commissione per le adozioni internazionali e Silvio Berlusconi presidente del Consiglio, le adozioni in Italia hanno toccato picchi mai raggiunti prima, oggi chimere. Mentre tutti gli altri Paesi registravano una sensibile contrazione, l’Italia veleggiava fino a raggiungere il record del 2010, l’anno più fecondo con 4.130 bambini adottati”. Il cambio di tendenza viene indicato da Griffini citando i dati della Commissione per le adozioni internazionali (Cai). “L’avvento dei governi tecnici nel 2012 segna anche l’inizio della crisi dell’adozione internazionale, con 3.106 minori adottati rispetto i 4.022 del 2011. Poi con la gestione disastrosa di Silvia Della Monica, a cui il premier Matteo Renzi aveva anche affidato la delega di presidente Cai, il tonfo e subito la caduta libera fino a raggiungere il record negativo dello scorso anno con 1.436 adozioni realizzate”. Guardando al presente, Griffini si chiede “ora cosa succederà”. L’auspicio è che “il nuovo ministero della Famiglia e della Disabilità si voglia contraddistinguere per una forte volontà politica di rilancio delle adozioni internazionali in Italia”. Ma mette in guardia: “Senza un presidente politico e un direttore generale della Commissione per le adozioni internazionali che diano finalmente impulso all’adozione, l’ennesimo record negativo è assicurato”.