Minori
Rare Tor (raro materiale di neonati abusati) diffusi attraverso un free hosting con estensione .nz (Nuova Zelanda). Il materiale, scoperto da Meter e immediatamente rimosso dopo la segnalazione, era catalogato in n. 9 cartelle: 31 video e 228 foto che coinvolgevano decine di neonati (maschi e femmine). La scoperta che risale al 14 agosto, riferisce in una nota Meter, è stata immediatamente segnalata alla Polizia Postale Neozelandese, per conoscenza alla Polizia Postale Italiana e anche, per un immediato intervento, a Instra Corporation, Melbourne, Australia, la concessionaria del dominio che ospitava tale materiale pedopornografico che si è attivata per la rimozione dei contenuti segnalati. Analogo intervento si è ripetuto dopo dettagliate segnalazioni di Meter del 19,24 luglio e del 14 agosto anche su un altro servizio di hosting .de (Germania), contenente sequenze di foto con n. 35 circa bambini.
Don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter onlus, commentando il fatto, ha dichiarato che “Non sono solo numeri, sono il drammatico risultato del florido e inarrestabile mercato pedopornografico. Questa volta, ma già era accaduto, di neonati. Sono ormai migliaia i neonati che – veramente inermi – sono abusati sessualmente in maniera del tutto violenta e devastante (e non è un eufemismo). Gli operatori, come anche i responsabili, che ci hanno risposto, sono rimasti sconvolti di tale materiale pedopornografico”. Da Meter arriva anche l’appello per indagini mirate volte a individuare gli autori di questi reati: “se non si collaborerà a livelli internazionale, con la responsabilità dei Server Provider, è una battaglia vinta a metà e a volte frustrante. Oltre le dichiarazioni e i protocolli è necessaria una azione chiara, permanente, repressiva accompagnata con la prevenzione e la informazione”.