Pellegrinaggio

Ministranti: mons. Nemet (Cim), “abbiamo potuto sperimentare in prima persona che la fede è viva”

“Novantamila giovani hanno pregato insieme in piazza San Pietro per la pace: questa è una grande testimonianza della fede e della comunione della Chiesa universale”. A parlare è mons. Ladislav Nemet, presidente dell’associazione Coetus Internationalis Ministrantium (Cim), che oggi ha tracciato il bilancio del pellegrinaggio dei ministranti che ha portato in questi giorni a Roma decine di migliaia di giovani, tra i 13 e i 23 anni, da 19 Paesi diversi. Ripensando all’incontro in piazza San Pietro con Papa Francesco, mons. Nemet ha sottolineato che il Pontefice “è stato estremamente attento e si è sforzato di entrare in dialogo con i ragazzi; ha rafforzato e incoraggiato i ministranti nel loro servizio alla Chiesa”. “Nel momento in cui questi giovani – commenta il presidente del Cim – porteranno nei loro Paesi e nelle loro case la gioia e l’entusiasmo che hanno vissuto e sperimentato in piazza San Pietro, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo”. Mons. Nemet sottolinea che il fatto stesso che 60mila chierichetti si siano messi in cammino verso Roma è un segno importante. “Abbiamo potuto sperimentare in prima persona che la fede è viva”, commenta mons. Nemet. Quello che si conclude domani è il 12° pellegrinaggio internazionale dei ministranti. In questi giorni i giovani provenienti da 19 Paesi diversi hanno invaso pacificamente con il loro entusiasmo le strade della capitale all’insegna del motto “Cerca la pace e perseguila!”. Quello con Papa Francesco non è stato l’unico incontro di questi giorni. I giovani hanno potuto, infatti, incontrare e conoscere tanti loro “colleghi” provenienti da altri Paesi.