Viaggio apostolico
“C’è un detto in spagnolo che dice così: ‘Dolori in due, mezzo dolore; gioia in due, una gioia e mezza’. Questa è la strada del matrimonio”. Lo ha detto questo pomeriggio Papa Francesco durante la visita alla Procattedrale di Santa Maria, dopo una breve testimonianza di una coppia di nonni che ha da poco festeggiato il 50° anniversario di matrimonio e le domande di due giovani coppie. “Sono particolarmente contento di stare con voi, coppie di fidanzati e sposi che vi trovate in diverse fasi del percorso dell’amore sacramentale. È bello anche sentire quella musica che viene da lì: i bambini che piangono… Quella è una speranza – ha aggiunto -, è la più bella musica; ma anche la più bella predica, sentire un bambino che piange, perché è il grido della speranza, che la vita continua, che la vita va avanti, che l’amore è fecondo. Guardare i bambini… Ma ho salutato anche una persona anziana: bisogna anche guardare gli anziani, perché gli anziani sono pieni di saggezza”. “Un matrimonio in cui non si litiga è un po’ noioso”, ha proseguito Francesco: “Ma c’è un segreto: possono anche volare i piatti, ma il segreto è fare la pace prima che finisca la giornata. E per fare la pace non è necessario un discorso, basta una carezza, così, e la pace è fatta”. Certamente, ha sottolineato il Papa, “dobbiamo riconoscere che oggi non siamo abituati a qualcosa che realmente dura per tutta la vita. Noi viviamo una cultura del provvisorio, non siamo abituati. Se sento che ho fame o sete, posso nutrirmi, ma la mia sensazione di essere sazio non dura nemmeno un giorno. Se ho un lavoro, so che potrei perderlo contro la mia volontà o che potrei dover scegliere una carriera diversa. È difficile persino star dietro al mondo, in quanto tutto intorno a noi cambia, le persone vanno e vengono nelle nostre vite, le promesse vengono fatte ma spesso sono infrante o lasciate incompiute”.