Solennità della Madonna della Guardia

Crollo ponte a Genova: card. Bagnasco, “non siamo padroni della vita, abbiamo bisogno gli uni degli altri”. “Superare difficoltà insieme”

“La festa della Madonna della Guardia fa emergere i sentimenti più profondi dello spirito, le nostalgie che abitano il cuore” e “quest’anno – come genovesi – abbiamo tutti una pena in più nel cuore, una pena che ci accomuna in questi giorni di lutto e dolore: il crollo del ponte sul Polcevera con il suo carico di vittime, disagi, preoccupazioni”. Così il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova, nell’omelia della messa presieduta questo pomeriggio in occasione della solennità della Madonna della Guardia. “Le tragedie – qualunque siano le cause – mettono a nudo la nostra fragilità, i limiti della condizione umana, il fatto che non siamo padroni della vita, che abbiamo bisogno gli uni degli altri”, spiega il porporato, e questo “accade sempre e ovunque, in ogni circostanza e ambiente, nel piccolo mondo della nostra famiglia come nella comunità cristiana, nella società civile come nella convivenza internazionale”. Dio, afferma l’arcivescovo, “ci ha creati così, bisognosi gli uni degli altri, con la spinta a condividere le gioie, ma anche a chiedere aiuto, a mettere insieme la speranza, a sostenerci nella fiducia, a credere che – insieme – è sempre possibile superare le difficoltà, portare i dolori, affrontare la vita. Ecco perché possiamo vedere, dentro ad ogni situazione di limite e di bisogno, non solo un peso da portare, ma anche un dono da cogliere e una responsabilità da abbracciare”.