Nota mensile

Economia: Istat, in Italia prosegue fase di decelerazione. Pesa la domanda estera netta

“Si rafforza la crescita dell’economia statunitense mentre si conferma il rallentamento di quella dell’area euro. Anche in Italia l’economia decelera, condizionata dal contributo negativo della domanda estera netta. A giugno l’occupazione mostra una lieve flessione, in un contesto caratterizzato da miglioramenti su base sia trimestrale sia annuale. Si rafforza l’aumento dei prezzi al consumo che rimane comunque inferiore a quello dell’area euro”. Lo rileva oggi l’Istat nella sua “Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana”. “Nel secondo trimestre – si legge – la crescita dell’economia italiana ha mostrato segnali di rallentamento, come evidenziato nei mesi precedenti dall’andamento dell’indicatore anticipatore. L’aumento congiunturale del Pil è stato pari allo 0,2% (+0,3% nel primo trimestre)”.
Secondo l’Istituto nazionale di statistica, “gli indicatori congiunturali delineano una fase moderata del ciclo economico”.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, nonostante la flessione registrata a giugno, nel secondo trimestre del 2018 si conferma il trend positivo del tasso di occupazione (58,7%, 0,4 punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente). La crescita congiunturale degli occupati è consistente (+0,8% rispetto al trimestre precedente, +196mila), trainata dal lavoro a termine (+123mila) e da quello indipendente (+75mila), mentre permane stabile il livello dei dipendenti permanenti. “Le prospettive di miglioramento dell’occupazione – rileva l’Istat – per i prossimi mesi si mantengono moderate”.
Sul fronte “Prezzi”, a luglio “è proseguita la tendenza al rialzo dell’inflazione: secondo la stima preliminare dell’indice per l’intera collettività (Nic), il tasso di crescita tendenziale è aumentato all’1,5%, con un recupero di un punto percentuale rispetto al minimo di aprile scorso (0,5%)”.
Circa le “Prospettive di breve termine”, l’Istat osserva che “a luglio la fiducia dei consumatori e delle imprese rimangono entrambi sui livelli del mese precedente” mentre “il clima di fiducia dei consumatori è lievemente aumentato con un miglioramento dei giudizi sulla situazione economica della famiglia e dell’Italia”.
Inoltre, “l’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un lieve calo, con un peggioramento per le imprese dei servizi e del commercio, mentre per quelle delle costruzioni il quadro è fortemente positivo. Nel settore manifatturiero il clima di fiducia rimane stazionario a seguito del miglioramento delle attese di produzione, bilanciato dal peggioramento dei giudizi sugli ordini, in particolare per la componente estera”. Infine, “l’indicatore anticipatore continua a registrare flessioni, segnalando il proseguimento dell’attuale fase di contenimento dei ritmi di crescita economica”.