Assemblea annuale
“La progettazione educativa – dentro uno stile di discernimento educativo stabile – può contribuire a costruire un oratorio come ambito di iniziazione umana, e nello stesso tempo laboratorio di Chiesa, per una comunità che coglie nella relazione educativa soprattutto un’opportunità per sé e per la sua crescita nella fede”. Lo ha detto questa mattina don Stefano Guidi, direttore Forum oratori milanesi (Fom), nel suo intervento all’assemblea annuale del Foi (Forum oratori italiani), in corso oggi e domani a Matera. “Consapevole dei tempi – ha affermato il sacerdote – , l’oratorio avverte l’urgenza di comunicare. Il tema della progettazione educativa non può ridursi al livello funzionale. L’obiettivo ambizioso dell’educare, innesca immediatamente una questione più grande, che lo comprende. La cartina di tornasole che misura implacabile la nostra intensità missionaria è la comunicazione”. Per don Guidi, La questione è “più radicale rispetto alla preoccupazione di conoscere e abitare i media”. Di qui alcuni interrogativi: “Oggi la Chiesa riesce a dire chi è? E quando lo dice è comprensibile? Come l’oratorio può contribuire a disegnare un’immagine autentica e comprensibile di Chiesa?”. “Se questa è la domanda che ci ispira, vale la pena fermarsi a considerare la nostra modalità ecclesiale di attivare il primo contatto con la gente. La prospettiva corretta da assumere, l’unico punto di vista veramente interessante da cui guardare la questione – ha concluso -, è quello del più lontano possibile. Il punto di vista più lontano – del più lontano – ci rivela chi siamo”.