Politica

Ue: in agenda a Bruxelles pensioni, frodi e situazione in Venezuela. Meeting Ppe a Vienna, “nuova equità per l’Europa”

(Bruxelles) Settimana di riunioni delle Commissioni parlamentari a Bruxelles. Tra gli appuntamenti, la newsletter settimanale del Partito popolare europeo, segnala la discussione al Comitato parlamentare per gli affari economici oggi in merito al “Pan-european personal pension product” (Pepp) una nuova forma di schema previdenziale che, secondo quanto inteso dalla Commissione, affiancherà i sistemi previdenziali nazionali. Il Ppe segnala di essere a favore di un “prodotto pensionistico semplice, sicuro, trasparente ed economico”. Oggi si riuniscono anche il Comitato per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni che deciderà in merito all’introduzione di diversi aggiornamenti sulle regole in materia di frodi sui pagamenti con carte di credito e trasferimenti online, mentre la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori voterà la richiesta di istituire “una cooperazione amministrativa per accelerare il riconoscimento dei prodotti che non rientrano nel diritto dell’Ue”. Nell’agenda settimanale del Ppe in rilievo è anche la riunione della Commissione parlamentare per i diritti umani (Droi), prevista per giovedì a Bruxelles, in cui si parlerà di Venezuela: il “collasso economico” sta portando il Paese verso “una delle più grandi crisi di rifugiati del mondo”, paragonabile a quella dei siriani o ai musulmani Rohingya.
La posizione che il Ppe sosterrà è che “le gravi violazioni dello stato di diritto e dei diritti umani in Venezuela devono essere rapidamente affrontate con misure concrete da parte dell’Ue e della comunità internazionale”. In agenda Ppe invece appuntamento a Vienna (6-7 settembre) per discutere di “nuova equità per l’Europa”, alla luce della “digitalizzazione, globalizzazione e il predominio di alcuni giganti di Internet”.