Devozione
Parte dal basso il progetto di restauro dell’antica icona della Vergine Odigitria col Bambino benedicente, conservata nel santuario di Maria Santissima di Valverde a Tarquinia (Vt). È infatti l’associazione “Devoti della Madonna di Valverde” a promuovere una raccolta fondi per il recupero della tavola, di origini bizantine, oggetto di venerazione plurisecolare tanto che la Madonna di Valverde è divenuta patrona della città. Mons. Rinaldo Copponi è vicario generale della diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e rettore del santuario di Maria Santissima di Valverde. “Dal 1200 l’icona è presente a Tarquinia, con un santuario edificato in suo onore – spiega al Sir –. Non si sa come sia giunta fin qui, una delle leggende la collega a crociati di ritorno dalla Terra Santa. Durante due pestilenze, la città ha ritenuto di essersi salvata per sua intercessione, per cui il legame è molto forte”. Servono diecimila euro per recuperare l’opera, che in una recente ricognizione è risultata in condizioni disastrose soprattutto nel supporto ligneo: alcune parti sono andate perdute e il rischio è di perdere l’immagine. “Uno studio di restauro di Roma ha preso in carico l’icona – aggiunge mons. Copponi –. Saranno rimosse le vernicette trasparenti aggiunte nei secoli, che hanno scurito i colori. Non saranno invece tolte le ridipinture eseguite nel tempo, per non modificare l’aspetto dell’icona noto ai fedeli. A loro sarà restituita in tempo per la festa patronale, l’8 maggio, quando l’immagine sarà portata in processione per le vie della città”.