Convegno
“Abbiamo esigenza e urgenza, nell’ottica della Laudato Si’ e di un’ecologia integrale, di pensare a questo tema nel suo complesso. Di conseguenza mettere insieme ambiente, relazioni ed economia. Con dei circoli virtuosi che sono di un modello nuovo di sviluppo”. Lo ha detto suor Alessandra Smerilli, docente alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, a Bari, durante il convegno “Narrazione e cronaca della città che vogliamo. Economia, legalità, società”, organizzato dall’Istituto salesiano Redentore e dal Laboratorio Don Bosco, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia. “Le città – ha aggiunto suor Smerilli – oggi si stanno sempre più popolando, hanno bisogno di essere pensate in maniera diversa. Le città oggi, con i modelli attuali, non sono più sostenibili. Allora esiste certamente l’importanza delle relazioni al centro di tutto ma anche pensare in modo nuovo la città nella quale sempre più persone vivranno e avranno il loro futuro, considerando però anche il fatto che la popolazione della città sta diventando spopolamento per altre”. Ma per suor Smerilli esiste una sfida su più livelli, economico, del lavoro, umano e delle relazioni. Per cui “le città sono di fatto i luoghi che noi viviamo, in cui spendiamo la nostra vita”. “Per questo, dal locale possono nascere pratiche che poi diventano massa critica per tutti. Ed è fondamentale per questo mantenere l’importanza del lavoro nelle società. Nella Genesi, quando Dio crea il mondo, chiede all’uomo di dare un nome agli animali. Significa che la creazione non è compiuta e Dio chiede all’uomo la collaborazione all’opera di creazione. In una visione cristiana quindi il lavoro è partecipare alla trasformazione del mondo”.