Visita
“Ci sono tre segnali che fanno vedere che una parrocchia va bene”. Lo ha detto Papa Francesco, parlando a braccio, con i volontari della Caritas della parrocchia di San Giulio, a Roma, dove si è recato in visita ieri pomeriggio. Soffermandosi sul primo segnale, il pontefice ha spiegato che è la preghiera. “Quando la gente prega: una parrocchia che prega, la gente viene a pregare e anche a casa prega. Questo è il primo segnale. Vedere: qui si prega o non si prega? La preghiera perché trasforma tutto, tutto”. Il secondo segnale indicato dal Papa è “la carità dei fatti”. “Prendersi cura dei bisogni dei fratelli, delle sorelle, delle famiglie… Anche i bisogni nascosti, che non si fanno vedere per vergogna, ma ci sono, ce ne sono tanti… E sempre con quella carità operosa, una carità attiva, la carità del ‘sì’: ‘sì, io faccio questo’, del ‘sì’, attiva”. Infine, il terzo è “la carità passiva”. “Cosa vuol dire la carità passiva? Che vi amiate e non vi critichiate fra voi – ha spiegato il Papa -. È una malattia molto forte il pettegolezzo, e quando c’è pettegolezzo in una parrocchia, la parrocchia non va bene. È un vizio che entra, entra sottilmente: portare una notizia per sparlare degli altri… No, per favore questo non va”.