Riepilogo

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Europee, 427 milioni di elettori alle urne. Italia, nuovo scontro sul dl sicurezza: Conte da Mattarella

Europee: 427 milioni di elettori alle urne

Sono circa 427 milioni gli elettori chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento europeo. Nei 28 Paesi interessati la consultazione si terrà sulla base delle normative nazionali, il che rende molto ampio lo spettro delle varianti. Ad esempio, mentre ovunque l’età minima per il diritto di voto è di 18 anni, in Austria e a Malta voteranno già i sedicenni e in Grecia i diciassettenni. Variabile anche il calendario del voto, con Paesi Bassi e Gran Bretagna che aprono la strada oggi. Venerdì seggi aperti in Irlanda e nella Repubblica Ceca, sabato in Lettonia, Malta e Slovacchia. Tutti gli altri Paesi, 21 in totale, voteranno domenica.

Nuovo scontro sul dl sicurezza: Conte da Mattarella

Tutto rinviato a dopo le europee: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, forte di un lungo colloquio avuto con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prova a sminare il terreno di scontro tra Lega e M5S e intanto posticipa a dopo il voto la convocazione del Consiglio dei ministri che dovrà vagliare i decreti sicurezza e famiglia. Dopo la colazione di lavoro tra il premier e il presidente, anche Salvini è salito al Quirinale e ha avuto un colloquio con Mattarella. Il decreto sulla famiglia proposto da Luigi Di Maio dovrebbe diventare un disegno di legge. È quanto spiegano fonti di governo. Il provvedimento, sui quali sono emersi rilievi della Ragioneria dello Stato in materia di coperture, dovrebbe essere trasformato in un ddl per la mancanza dei requisiti di necessità e urgenza.

Economia: le accuse di Confindustria, “il Paese è senza slancio”

“Il Paese non riparte con lo slancio dovuto, necessario, che è alla nostra portata, che ci meritiamo”, avverte il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, all’assemblea annuale. “Per rimetterci a correre – dice – sarà utile liberarci dal peso di parole che inducono alla sfiducia, che evocano negatività, che peggiorano il clima”. Si prospetta una manovra da almeno 32 miliardi e le scelte non saranno “semplici o indolori”. “Se l’Italia volesse rispettare alla lettera le regole europee previste dal patto di stabilità e crescita – ricorda Boccia – dovrebbe fare una manovra strutturale per il 2020 da almeno 32 miliardi di euro: una manovra imponente con effetti recessivi”. “Dobbiamo dirci con franchezza che non ci sono scelte semplici o indolori con la prossima legge di bilancio”.

Alessandro Sandrini liberato in Siria: “Mai perso la speranza di tornare libero”

Alessandro Sandrini, rapito al confine tra Siria e Turchia nel 2016, è stato liberato dal “governo di salvezza”, gruppo antigovernativo della zona di Idlib. Lo annunciano le stesse forze pubblicando le foto dell’italiano sui social e affermando che il bresciano era nelle mani di una banda criminale. “Non ho mai perso la speranza di tornare libero. Sono stato tratto abbastanza bene, mai minacciato di morte: mi ha salvato l’attività fisica che riuscivo a fare e la disciplina che mi sono dato”. È quanto raccontato da Alessandro Sandrini al pm di Roma Sergio Colaiocco titolare dell’indagine avviata a piazzale Clodio per sequestro di persona per finalità di terrorismo.

Carceri: rientrata la rivolta a Campobasso

La protesta dei detenuti di Campobasso è rientrata dopo il colloquio avuto con la direttrice del carcere. Non si conoscono ancora i contenuti del colloquio. Nel frattempo, però, fonti dell’istituto hanno confermato che nella protesta non ci sono stati feriti né atti di violenza. Almeno 28 detenuti si sono rinchiusi nel II settore, avrebbero bruciato alcuni materassi, non ci sarebbero stati agenti sequestrati o ostaggi. Secondo Aldo Di Giacomo, segretario del Spp, Sindacato di Polizia penitenziaria, alla radice della protesta ”potrebbero esserci problemi con la diminuzione di alcuni benefici quali telefonate ed altro”.

Bambino di due anni trovato morto in casa a Milano: fermato il padre

“Non riuscivo a dormire, mi sono alzato dal letto e l’ho picchiato”. È questa l’unica, assurda spiegazione che gli investigatori sono riusciti a raccogliere da Aliza Hrustic, l’uomo di 25 anni che ha ammesso di aver ucciso il proprio bambino di 2 anni nel suo appartamento in via Ricciarelli 22, nella periferia ovest di Milano. Sul corpo del piccolo erano evidenti i segni delle percosse. Sarà comunque l’autopsia a chiarire la causa del decesso. Rhustic, nato a Firenze ma di origini croate, è sposato con Silvija Z., croata di 23 anni che ha cinque figli ed è incinta del sesto.