2015 20 Febbraio

EDITORIAL

Europe land of freedom” “An asset to be nurtured

The informal European Council of February 12 in Brussels took place four weeks after the attacks in Paris, two days before those in Copenhagen, and three days prior to the beheading of twenty-one Egyptian Copts in Libya and the desecration of over one hundred Jewish tombs in Alsatia, signalling that Islamic fundamentalist terrorism is not […]

di Stefan Lunte, Sir Europe (France)

2015 20 Febbraio

CHIESE IN BREVE

Justitia et Pax Europa, Spagna

Justitia et Pax: allarme nazionalismo e xenofobia “La Conferenza delle 31 commissioni Justitia et Pax in Europa chiede ai responsabili politici a tutti i livelli e agli attori della società civile di fare blocco nella loro ferma reazione contro la crescita del razzismo e della xenofobia in Europa”. Questo l’obiettivo dell’iniziativa annuale di Justitia et […]

di Redazione

2015 20 Febbraio

REGNO UNITO

Elezioni, la voce degli anglicani

Un testo particolarmente lungo, articolato, misurato in ogni sua espressione. Cinquantasei pagine per richiamare i fedeli della chiesa anglicana, le comunità parrocchiali, ma anche ogni cittadino britannico, a svolgere il proprio dovere in vista delle elezioni generali del prossimo 7 maggio. L’iniziativa assunta dalla Chiesa d’Inghilterra, ovvero la confessione religiosa più numerosa nell’isola, ha subito […]

di Redazione

2015 20 Febbraio

PARLAMENTO UE

C’è spazio per la religione?

“Al Parlamento europeo la religione non è né una matrice che definisce le preferenze individuali o collettive, né una base sufficiente per mobilitare. Rimane una significativa risorsa simbolica di distinzione per costruire un profilo politico e pubblico e per differenziarsi nella competizione”: questo in estrema sintesi il risultato di un’indagine coordinata da François Foret, direttore […]

di Redazione

2015 20 Febbraio

SLOVACCHIA

Noi, vicini ai malati terminali

La Caritas Slovacchia ha recentemente lanciato un appello invitando tutte le fasce della società a prestare maggiore attenzione a chi soffre di malattie incurabili. Secondo il segretario generale Radovan Gumulak, intervistato per Sir Europa da Danka Jaceckova, queste persone “vengono emarginate in vari modi”, e si trovano ad affrontare gravi problemi nella fase finale della […]

di Redazione

2015 20 Febbraio

CARITAS EUROPA

Si estende il rischio-povertà

In Europa una persona su 4 è a rischio povertà (24,5%). Una su 3 nei sette Paesi “deboli” dell’Ue: Grecia, Spagna, Italia, Portogallo, Irlanda, Romania e Cipro. Caritas Europa ha presentato il 19 febbraio il terzo rapporto sulla crisi nel Vecchio continente, indagando i dati in sette Paesi ritenuti più “deboli”. Ne emerge una panoramica […]

di Redazione

2015 20 Febbraio

EDITORIALE

Europa terra di libertà Un bene da coltivare

Il Consiglio europeo informale del 12 febbraio a Bruxelles si è svolto quattro settimane dopo gli attentati di Parigi, due giorni prima di quelli di Copenaghen, e tre giorni prima della decapitazione di ventuno copti egiziani in Libia e della scoperta della profanazione di un centinaio di tombe ebraiche in Alsazia. Questo per dire che […]

di Stefan Lunte - Francia

2015 19 Febbraio

MEDIO ORIENTE INQUIETO

Pellegrinaggi in calo in Terra Santa È l’effetto dell’Isis

"Ogni evento negativo, come la guerra a Gaza dell’estate scorsa o più recentemente il massacro da parte dello Stato islamico dei 21 egiziani di fede cristiana in Libia, ha sempre un impatto sui pellegrini e sul flusso dei pellegrinaggi. È una reazione viscerale, inconscia, dettata dalla paura impossibile da controllare". Da Gerusalemme a parlare è […]

di Daniele Rocchi

2015 19 Febbraio

TERZO RAPPORTO CARITAS

A rischio povertà un europeo su quattro Rotta da invertire

In Europa una persona su quattro è a rischio povertà (24,5%). In Italia quasi uno su tre (28,4%), in linea con lo standard dei 7 Paesi "deboli" dell’Ue (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Romania e Cipro). L’Italia ha anche il triste primato dei giovani tra i 15 e i 24 anni che non studiano né […]

di Patrizia Caiffa

2015 19 Febbraio

RIFORMA DA MONITORARE

Jobs Act alla prova dei 5 milioni di lavoratori “atipici”

Da un lato l’operaio di una fonderia della Val Trompia (si fa per dire) o l’impiegata del Comune di Roccacannuccia (si fa sempre per dire): due lavori precisi, ben noti all’immaginario collettivo, con un abbigliamento riconoscibile, tuta blu per il primo e abito elegante per la seconda, orari di lavoro certi e stipendio "tranquillo". Dall’altro, […]

di Luigi Crimella